

Una delle felici riscoperte tra gli autoctoni siciliani, appartiene alla famiglia del Greco. Ha foglia media, pentalobata, dalla forte e irregolare dentatura. Il grappolo è lungo, mediamente alato e presenta acini di media grandezza, dalla buccia spessa e pruinosa, di un bel colore dorato quando giunge a compiuta maturazione.
Varietà di uva bianca di notevole importanza regionale seconda soltanto ai Catarratti per estensione coltivata nell'ambito dei vitigni autoctoni. Ha in genere grappolo spargolo, piramidale, alato. Gli acini sono medi o grandi, di forma ellissoidale; la buccia pruinosa di colore grigio-giallo. Il frutto maturo presenta solitamente un alto tenore di zuccheri (19-27%) e una bassa acidità totale (3,2-5,8 per mille). Nota anche come Ansonica.
Vitigno bianco molto diffuso in tutta la Sicilia, dove è anche conosciuto come Bianco Alcamo. Si distinguono due principali gruppi clonali: il Catarratto bianco comune o Latino e il Catarratto bianco lustro. Il grappolo ha forma piramidale, cilindro-conica, di aspetto variabile da spargolo (acini poco serrati) a compatto. L'acino è di media grandezza, dalla buccia poco pruinosa, di colore giallo-grigio. È considerata una varietà molto produttiva, in grado di fruttificare fino a 12 chili e oltre di uva per singolo ceppo. Ha una buona resistenza alla peronospora, ma è sensibile alle malattie da virus. Il Catarratto ha avuto una grande diffusione come colonna portante nella produzione del Marsala, tra la fine del diciannovesimo e l'inizio del ventesimo secolo.