PRESS

Ultime

21 Ago 2017 - Gioia

SALINA Chiedimi se sono felice

20 Lug 2017 - agrodolce.it

5 Wine Resort siciliani da visitare una volta nella vita

14 Lug 2017 - La Repubblica Palermo

Oscar del vino – I magnifici trentasette

11 Lug 2017 - Gambero Rossso

Alle Isole Eolie c’è il Malvasia Day

14 Ott 2016 - How to spend it

Il weekend perfetto per How to spend it?

Il weekend perfetto per How to spend it? L’intervista ad Alberto Tasca d’Almerita. “Palermo è una città stratificata nel tempo, variegata e umanamente trasversale, fatta di eccessi e di contrasti: angoli serafici e zone caotiche, architetture straordinarie e speculazione edilizia, apertura al mondo insieme a corti interne e spazi segreti. La sua bellezza si manifesta, soprattutto, tra i vicoli dei mercati, come quello del Capo e Ballarò, dove ogni passeggiata regala teatralità sociale e ricchezze culturali. lo mi sento palermitano al cento per cento: la lettura degli sguardi, il sapore del cibo e gli odori mi sono molto familiari e, dopo anni vissuti a Roma e un lavoro che mi porta sempre in giro per il mondo, la amo profondamente. Vivo qui con mia moglie Francesca (Borghese, ndr) e i nostri figli, Alessandro (13 anni), Niccolò (11) e Pietro (4). Da maggio a ottobre, ci trasferiamo a Mondello, la spiaggia dei palermitani, mentre in inverno viviamo in centro a Palermo, davanti all’ingresso del porto, con le isole Eolie che, nelle giornate terse, compaiono sullo sfondo”.

15 Set 2016 - Falstaff

Falstaff sbarca a Salina

Falstaff dedica la copertina alla Tenuta Capofaro

2 Set 2016 - Dove Viaggi

Eolie da gustare: capperi e Malvasia

Un tour dei sapori tra Salina, “la verde”, e Lipari, “la capitale”. Per assaggiare il pani cunzatu, fare trekking tra i vigneti sui sentieri di Punta del Cappero e brindare con la Malvasia delle Eolie

1 Set 2016 - Monocle

Monocle

Perched above cliffs on the northeast tip of Salina, the second biggest isle in the Aeolian chain, the rustic decor of the 20-room Capofaro resort respects the island vernacular: flat-roofed and whitewashed walls with wooden vaults. Owned by the Tasca d’Almerita family, eighth-generation Sicilian vintners, the hotel is surrounded by Malvasia vines. Guests can stroll past fig trees and prickly pears or lounge next to the teak-lined pool. The kitchen prepares regional fare (freshly caught swordfish, prized Salina capers) and uses ingredients from Natura in Tasca, a culinary line by Sicilian chef Fabrizia Lanza. He now runs cooking courses at the hotel, which focus on Mediterranean cuisine.

27 Giu 2016 - Donna Moderna

Una passeggiata nei Giardini italiani

È l’oasi verde di Villa Tasca d’Almerita a Palermo quella che vedi nella foto qui sotto. Ed è appena entrata a fare parte dei Grandi giardini italiani assieme ad altri in Sicilia (come Casa Cuseni a Taormina) e in tutta Italia (Palazzo Colonna a Roma e Villa Grock a Imperia). Clicca su grandigiardini.it: trovi 120 parchi visitabili in 12 regioni e puoi scegliere la meta della tua prossima passeggiata.

27 Giu 2016 - Giornale vinocibo

Il giorno che il Grillo a Mozia

Bella idea del Consorzio Doc Sicilia di far un mirato focus sul Grillo, il vitigno siciliano a bacca bianca più in voga del momento. Lo scorso 25 giugno nel suggestivo scenario dell isola di Mozia nello stagnone di Marsala stampa e operatori hanno avuto I opportunità di seguire I interessante convegno d apertura con il prof. Attilio Scienza, I enologo Giacomo Ansaldi ed il presidente del consorzio Antonio Rallo, e di assaggiare poi 28 etichette da questo vitigno. Nel pomeriggio dalle 17 in poi I evento è stato aperto al pubblico. L arrivo sull isola di Mozia è sempre affascinante, un posto perfetto per parlare del grillo, qui vi sono 8 ettari di vigneto di grillo coltivati ad alberello, le viti affondano nella roccia calcarea, argillosa, morbida e friabile, è I azienda Tasca d Almerita che conduce i vigneti in agricoltura biologica non irrigua, sotto la tutela dalla Soprintendenza ai Beni culturali.

Il grillo è tra i vini siciliani più richiesti ed ha un gran successo commerciale, è il più giovane tra i vitigni autoctoni siciliani a bacca bianca, un vitigno che è possibile definire contemporaneo, gli studi molecolari sul Dna hanno dimostrato che è frutto dell’incrocio nel 1874 tra catarratto bianco e zibibbo da parte dell’agronomo ed ampellografo barone Antonio Mendola (1827- 1908) di Favara (AG).

L’idea di Mendola era quella di dar vita ad un nuovo vitigno che si adattattasse perfettamente alla vinificazione dando Marsala una componente aromatica maggiore.