Un incrocio di tre varietà: Syrah, Nero d’Avola e Grillo

Tenuta Sallier de La Tour

Il padrone di casa a Sallier de La Tour è il Syrah che nel territorio di Camporeale, in piena Doc Monreale, ha trovato il luogo ideale nel quale esprimersi con la profondità dei vini del Sud.  Qui è la visione d’insieme che ci affascina, quello sguardo che dall’alto della collina percepisce e raccoglie le vigne in un unico ideale abbraccio, quello della famiglia Sallier de La Tour, che si occupa di viticoltura dai primi del Novecento e il nostro, che curiamo i vigneti e produciamo il vino. Un legame di territorio, prima ancora che di sangue, quello tra le nostre due famiglie, unite dall’amore e dal rispetto per  la terra  e per i suoi frutti.  Il paesaggio, 77 ettari di cui 44 vitati, è scandito anche da piante di olivo e alberi da frutto  tutto intorno alla cantina “La Monaca”, un tocco liberty in aperta campagna, realizzata all’epoca dei Florio con colonne in ghisa in grado di raccogliere l’acqua piovana. Un chiaro segno della visione lungimirante dei nostri nonni e dei nostri zii, tra i primi ad introdurre le vasche in cemento, a creare tre laghi per la raccolta delle acque per l’irrigazione e punti vendita monomarca a Palermo dedicati al vino sfuso. Accanto al Syrah, che si esprime al meglio nella selezione di uve che danno vita a La Monaca, si trovano a loro agio anche gli autoctoni, Nero d’Avola, Grillo e Inzolia.
Sallier de La Tour oggi ha il volto giovane di Costanza Chirivino, ultima discendente della famiglia ad entrare in azienda che, in sintonia con la nostra visione, lavora per dare un nuovo impulso a questa tenuta.