Natale 2022

Data evento:
19-24/08/2022
Categoria:
Eventi

Tasca d’Almerita e Palermo-Montecarlo, un binomio inscindibile.

 

 

Il binomio tra la regata Palermo-Montecarlo e la famiglia Tasca d’Almerita è inscindibile, sin dalle origini di questa spettacolare e simbolica competizione che connette le due sponde del Mediterraneo. Lo è perché affonda le radici nell’amore per il Mare ed i suoi valori: in mare come in vigna, quando il confronto è con la Natura, l’approccio dell’uomo non può essere che di rispetto e di salvaguardia.

Un legame antico, quello che lega la famiglia Tasca d’Almerita al Circolo della Vela Sicilia – organizzatore della regata – che ebbe già nel 1933 il conte Giuseppe Tasca d’Almerita tra i suoi fondatori e del quale fu eletto presidente nel 1982. Un Circolo che vanta un pedigree di tutto rispetto, tra i Circoli nautici del Mediterraneo, essendo anche il Circolo della sfida di “Luna Rossa” 2021 e della prossima edizione 2024 dell’America’s Cup.

La Palermo-Montecarlo mette in palio il Trofeo Giuseppe Tasca d’Almerita 2022 – ambìto trofeo voluto dal Conte Giuseppe già nel 1993 – quando vide radunare nel Golfo di  Mondello, per la prima volta, un gruppo eccezionale di timonieri e professionisti della vela d’altura mondiale. Il Trofeo viene ogni anno assegnato all’imbarcazione prima classificata in tempo reale.

Tasca d’Almerita – famiglia simbolo della moderna vitivinicoltura in Sicilia – è da 11 anni impegnata nello sviluppo di un programma di sostenibilità a tutela del territorio – che ha generato il protocollo SOStain – ed anche quest’anno sarà Partner della Palermo – Montecarlo, regata d’altura fra le più importanti e rinomate del Mar Mediterraneo.

“Ci piace e ci entusiasma l’idea di sostenere un progetto che vede il nostro amato Mar Mediterraneo al centro” – dice Alberto Tasca, oggi alla guida della storica cantina siciliana –  “La vela è uno sport antico e sostenibile, che promuove una visione basata sulla tutela e sul rispetto del mare, linfa vitale del nostro Pianeta. Oggi, inquinamento, pesca eccessiva e illegale, aumento della temperatura e cambiamenti climatici stanno compromettendo lo stato di salute del Mar Mediterraeo, che ha bisogno di essere rimesso al centro dell’attenzione pubblica, affinché si promuovano iniziative di tutela e comportamenti virtuosi tesi alla salvaguardia del Mare Nostrum. Ognuno può – e dovrebbe –  fare la sua parte”