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Tenuta Regaleali

Casa di famiglia dal 1830, Regaleali significa per Tasca d’Almerita legame di sangue e natura, due storie che si intrecciano e che non potrebbero esistere l’una senza l’altra. In queste terre, tra Valledolmo e Sclafani Bagni, tutto è cominciato, ed è da qui che l’azienda continua a progettare nuove strategie, nuove avventure. Questo è un territorio unico, un impasto eccezionale di risorse naturali e umane: sono queste le basi che hanno determinato la secolare filosofia di Regaleali, da feudo contadino a tenuta vitivinicola, nei quali convivono 387 ettari vitati, 30 di oliveti, 35 di seminativi e 30 ettari di pascoli. I suoli, diversi da vigna a vigna, creano un mosaico sorprendente di composizioni geologiche. Il microclima a Regaleali è atipico rispetto alle zone viticole della Sicilia che si sviluppano principalmente nelle fasce litoranee. La notevole distanza dal mare, la presenza della catena montuosa delle Madonie, che si frappone agli influssi marini, la naturale altimetria tipica delle zone montane, determinano un clima quasi continentale. La costante ricerca e sperimentazione, il dialogo continuo con le terre vicine, i colleghi e le università non hanno fatto altro che esaltare le potenzialità dei vitigni che, nel loro insieme, rappresentano una mappa ampelografica della Sicilia. Due anime, agricola e vitivinicola, convivono potenziandosi a vicenda: a Regaleali si coltivano grani antichi per autoconsumo e per la produzione della pasta e del pane di Capofaro (premio “Miglior cestino del pane a tavola” Guida Ristoranti d’Italia 2018, Gambero Rosso), pascolano liberamente pecore di razza autoctona Comisana, comunemente chiamata “testa rossa”, e si produce un olio extravergine di oliva, frutto di un’olivicoltura centenaria. Qui, non si sta mai con le mani in mano, è vero, ma la natura, da queste parti, è sempre stata molto generosa. È lei che detta tempi e modi e il nostro compito è preservarla e aiutarla quando serve, con la mente al nostro passato e lo sguardo al futuro.