
Lucio Pensiero, il nuovo vino dedicato alla visione di Lucio Tasca d'Almerita
Ci sono persone capaci di vedere una possibilità prima che diventi evidente agli altri.
Lucio Tasca era una di queste.
Guardava lontano, ma senza perdere il contatto con la realtà. Immaginava ciò che ancora non c’era e aveva la determinazione tranquilla di metterlo alla prova.
«Occhi alle stelle e piedi per terra» era una frase che amava ripetere ai figli, ai nipoti, ai collaboratori. Più che un motto, un modo di stare al mondo.
Da questo pensiero nasce Lucio Pensiero, il progetto che Tasca d’Almerita dedica a Lucio e, soprattutto, al suo modo di guardare al futuro.
Non una commemorazione, ma la prosecuzione di un pensiero.
Regaleali, radice e laboratorio
Se c’è un luogo in cui questa visione ha preso forma, è Tenuta Regaleali.
Seicento ettari nel cuore della Sicilia, sei colline, dodici tipologie di suolo, un mosaico di esposizioni e forti escursioni termiche.
Ma Regaleali è soprattutto il luogo in cui, dal 1830, ogni generazione riceve la responsabilità di custodire la terra e la libertà di guardarla con occhi nuovi.
Qui Giuseppe Tasca piantò nel 1959 Nero d’Avola e Perricone sulla collina San Lucio, da cui sarebbe nato il Rosso del Conte, il primo vino da vigna unica in Sicilia. Qui Lucio, nel 1984, scelse di coltivare Cabernet Sauvignon e Chardonnay quando immaginare un futuro internazionale per il vino siciliano significava ancora vedere qualcosa che gli altri non vedevano.
Chi vive e Lavora a Regaleali sa che ereditare una visione non significa però ripeterla. Significa continuare a farla evolvere.
Un pensiero che diventa vino.
È da qui che nasce Lucio Pensiero, prodotto in 5.580 bottiglie.
Cabernet Franc, Merlot e Cabernet Sauvignon: tre varietà internazionali che l’altitudine, le escursioni termiche e il mosaico di suoli ed esposizioni di Regaleali restituiscono con un carattere profondamente identitario.
Non un classico taglio bordolese, ma l’espressione di un monopole vitivinicolo capace di reinterpretare queste varietà secondo il proprio carattere.
Un vino sobrio ed elegante, dalla dolcezza del frutto misurata, con una componente floreale, una freschezza sottile.
Non un vino di rottura, dunque, ma di continuità. Una nuova interpretazione di quella visione che, negli anni Ottanta, portò Lucio Tasca d’Almerita a immaginare per primo ciò che le varietà internazionali avrebbero potuto diventare in Sicilia.
Anche l’etichetta nasce dalla stessa idea.
La silhouette di Lucio ha lo sguardo rivolto al cielo e i piedi ben piantati su Cozzo delle Ginestre, la collina di Regaleali che più amava.
Occhi alle stelle e piedi per terra.
Da Roma a Regaleali
Il progetto è stato presentato per la prima volta il 14 settembre a Roma, da Pandolfini Casa d’Aste, anticipando l’asta esclusiva nella quale Lucio Pensiero sarà battuto nel 2027.
Il 16 settembre è tornato invece nel luogo dal quale nasce: Regaleali, dove abbiamo accolto partner internazionali provenienti da Germania, Francia, Paesi Bassi, Svizzera e Stati Uniti.
Due momenti diversi per raccontare lo stesso progetto: prima nel luogo che ne accompagnerà l’ingresso nel mondo, poi nel luogo in cui tutto ha avuto origine.
Dove trovare Lucio Pensiero
Anche il modo in cui Lucio Pensiero incontrerà il pubblico riflette il carattere del progetto.
Con una produzione di 5.580 bottiglie, il vino non seguirà i percorsi della distribuzione tradizionale. Piccoli quantitativi saranno destinati, attraverso un rapporto diretto e personale, a una selezione di ristoranti, mentre i grandi formati saranno protagonisti di un’asta esclusiva da Pandolfini Casa d’Aste nel 2027.
Una scelta che mantiene Lucio Pensiero fuori dalle logiche di una distribuzione estesa e ne accompagna la natura: un vino pensato per pochi luoghi e pochi incontri, scelti uno a uno.
IL CORTOMETRAGGIO: THE WAGNER GIFT
Un pensiero può assumere forme diverse.
Nel 1881 Richard Wagner, ospite della famiglia Tasca d’Almerita a Villa Tasca, compose Tempo di Porazzi e donò il manoscritto alla Contessa Tasca d’Almerita. Per oltre 140 anni quello spartito è stato custodito dalla famiglia.
È Alessandro Tasca, figlio di Alberto e nipote di Lucio, a decidere di rimetterlo in movimento.
Invita a Regaleali i due artisti tedeschi Boris Steffen e Gregor Schönborn e affida loro lo spartito. Per alcuni giorni i due musicisti vivono la Tenuta, trasformano uno dei suoi spazi in uno studio temporaneo e reinterpretano la composizione di Wagner attraverso il linguaggio della musica elettronica.
Il loro percorso diventa The Wagner Gift, un cortometraggio che segue la nascita della nuova composizione fino alla performance finale a Cozzo delle Ginestre.
Uno spartito custodito per oltre un secolo torna così a generare cultura.
Ed è qui che The Wagner Gift e Lucio Pensiero si incontrano: nel modo di intendere l’eredità non come qualcosa da conservare immutato, ma come qualcosa da interpretare, trasformare e consegnare nuovamente al futuro.
